
La morte del Pettirosso
Mi attanaglia il cuore una forza interiore che proviene
dal profondo della mia anima, che giorno dopo giorno
mi sta facendo morire.
Sto camminandomi dentro tra sentieri impervi, pieni di rovi,
senza fiori, con luci ormai spente, salgo e scendo gradini
che una volta luccicavano d'immenso.
Colori che trasmettevano luce ovunque dentro di me,
dentro i miei pensieri, i miei sentimenti, dentro il mio cuore,
la luce di quel sentimento chiamato Amore e
che mi regalava gioia ed onori,
ed ora muove in me soltanto dolore e tristezza.
Salgo e scendo questi pendìi in cerca di un rimasuglio
su cui aggrapparmi ma , il fiato si smorza insieme
alla speranza di ritrovare tra uno svincolo e l’altro,
tra un sasso e un rovo, forse un fiore in boccio, e,
nell’oscurità qualche luce fioca.
Ma sono stanca, sento che le mie forze mi abbandonano,
ma ancora cerco qualche briciola, qualche piccolo frammento
che pulsi e che mi consenta di continuare a sperare
e a ritornare a vivere.
Non voglio morire.
E per darmi coraggio penso al mio amore c
he non può avermi abbandonato.
Ma penso, e ri penso a quell’amore immenso,
quell’ amore intenso, quell’ amore meraviglioso che,
al sesto anno della sua vita, ora si è spento.
Si è spento per sempre.
Ed io non ho più alternativa.
Mi accascio e attendo.
Ma mi attanaglia il cuore questa forza interiore
che proviene dal profondo della mia anima
che mi fa morire, che cerca di strapparmi il cuore
e mi strappa alla vita.
E muore così il Pettirosso.
Anch'io insieme a lui.
Vi ringrazio e Vi penserò tutti.
Patty









